Bonus nuovi nati 2026: 1.000 euro, requisiti e come richiederlo

Il Bonus Nuovi Nati 2026 è un contributo una tantum di 1.000 euro previsto per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso del 2026. Ecco chi può richiederlo, quali sono i requisiti, le scadenze e come presentare la domanda.

È stata aperta ad aprile 2026 la piattaforma informatica per le domande del Bonus Nuovi Nati 2026 da 1.000 euro.

L'INPS ha precisato in un comunicato che al 7 maggio risultavano già liquidate circa il 62% delle domande presentate. I pagamenti stanno avvenendo progressivamente, in base all'ordine di arrivo delle richieste e alle verifiche previste dalla normativa vigente.

I richiedenti possono verificare lo stato della propria domanda attraverso i canali digitali messi a disposizione dall'INPS.

ATTENZIONE ALLE SCADENZE

Per le nascite o adozioni avvenute prima del 14 aprile 2026, la scadenza per presentare la domanda era fissata al 12 agosto 2026.

Per gli eventi successivi, invece, ci sono 120 giorni di tempo dalla data della nascita o dell'adozione.

Con la circolare n. 45 del 10 aprile 2026 sono state fornite le istruzioni relative alla prestazione, comprese le indicazioni sul nuovo ISEE di riferimento e sul diritto al beneficio per alcune categorie di cittadini extracomunitari.

1. Bonus nuovi nati 2026: chi può richiederlo e requisiti necessari

Il Bonus Nuovi Nati 2026 è un contributo una tantum di 1.000 euro riconosciuto per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

Possono accedervi, oltre ai cittadini italiani:

  • i cittadini dell'Unione Europea con diritto di soggiorno;
  • i familiari extracomunitari di cittadini UE con carta di soggiorno;
  • i cittadini non UE con permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno.

Sono equiparati ai cittadini italiani gli apolidi, i rifugiati e i titolari di protezione internazionale.

Il requisito della residenza in Italia deve essere continuativo dalla data dell'evento, cioè nascita o adozione, fino alla presentazione della domanda.

Sul fronte economico, il richiedente deve avere un ISEE specifico per prestazioni familiari e per l'inclusione non superiore a 40.000 euro, calcolato al netto degli importi percepiti a titolo di Assegno Unico Universale (AUU).

La quota AUU da sottrarre si ottiene dividendo l'importo dell'AUU ricevuto per il parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare.

IN SINTESI

Il contributo è pari a 1.000 euro per ogni figlio e, tra i requisiti economici, è previsto un ISEE non superiore a 40.000 euro, calcolato secondo le modalità previste dalla normativa.

2. Come e quando presentare la domanda

La domanda può essere presentata da uno solo dei genitori. In caso di non convivenza, la richiesta può essere presentata dal genitore che convive con il figlio.

Il termine ordinario è di 120 giorni dalla nascita, dall'ingresso in famiglia del minore o dalla trascrizione dell'adozione internazionale nei registri dello stato civile, pena la decadenza dal beneficio.

Per gli eventi anteriori all'apertura ufficiale del servizio 2026, i 120 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del messaggio del 14 aprile 2026. La prima scadenza era quindi fissata al 12 agosto 2026.

Per i bambini nati o adottati dopo l'apertura del servizio, invece, vale il termine di 120 giorni dalla data della nascita o dell'adozione.

Prima di inviare la domanda è obbligatorio disporre di una DSU valida per il calcolo dell'ISEE che includa il figlio interessato.

I canali disponibili per presentare la domanda sono:

  • portale INPS con SPID di livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS;
  • app INPS Mobile;
  • Contact Center INPS (803.164 da telefono fisso, gratuito);
  • patronati.

In sede di domanda devono essere dichiarati sotto propria responsabilità tutti i requisiti richiesti, tra cui cittadinanza, residenza, evento, dati del figlio e ISEE.

Deve inoltre essere indicata la modalità di pagamento, tramite IBAN oppure bonifico domiciliato.

ATTENZIONE

Le domande vengono accolte in ordine cronologico fino all'esaurimento delle risorse stanziate, pari a 360 milioni di euro annui.

3. Bonus nuovi nati: aspetti fiscali e avvertenze per i consulenti

Il bonus è totalmente esente da IRPEF: non concorre alla formazione del reddito complessivo e non incide quindi sulle detrazioni, sulle deduzioni o sulle altre soglie reddituali.

Per i consulenti è fondamentale verificare preventivamente la correttezza dell'ISEE presentato, che prevede lo scorporo dell'AUU, per evitare eventuali rigetti o revoche del beneficio.

Occorre prestare attenzione anche alla gestione dei permessi di soggiorno scaduti. In caso di rinnovo in corso, deve essere dichiarato e allegato il numero della ricevuta relativa alla richiesta di rinnovo.

È importante inoltre sottolineare che l'importo del bonus e la soglia ISEE possono essere rideterminati con decreto ministeriale qualora la spesa complessiva superi il budget previsto. L'INPS darà conto della situazione attraverso il monitoraggio delle domande presentate.

Bonus Nuovi Nati 2026: cosa ricordare

Il Bonus Nuovi Nati 2026 rappresenta un contributo di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso del 2026, nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa.

Prima di presentare la domanda è importante verificare tutti i requisiti, in particolare quelli relativi alla residenza, alla cittadinanza e alla situazione economica del nucleo familiare.

Particolare attenzione deve essere prestata anche ai 120 giorni previsti per la presentazione della domanda e alla correttezza dell'ISEE utilizzato.

In presenza di situazioni particolari o dubbi sui requisiti, è consigliabile verificare la propria posizione con un professionista o con gli enti competenti prima di procedere alla richiesta.

Dottore Commercialista Leonardo Calamassi

Follonica